di Elisa Colombo on 6 settembre 2017
Elisa Colombo
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Quando si parla di workflow in ambito digitale, e specificamente in un contesto di internet marketing, ci si riferisce al cuore pulsante della cosiddetta Marketing Automation. Ed è proprio di quest’anima vitale che vogliamo parlarti oggi.

Se dovessimo semplificare al massimo la definizione di workflow, ti diremmo che è lo strumento insostituibile per fare in modo che i lead che hai generato attraverso specifiche azioni digital possano trasformarsi in clienti reali.

In termini un po’ più specifici, possiamo invece sostenere che il workflow è il processo che si attiva in automatico quando un contatto contenuto all’interno di un database svolge una specifica azione online. Vuoi un esempio pratico? Un visitatore del tuo sito compila il form di contatto per scaricare un contenuto. In questo caso, potrai creare un workflow che automaticamente invii al nuovo contatto un’email entro 24 ore dalla compilazione del form, offrendogli il contenuto da scaricare. Tre giorni dopo, il workflow è “programmato” per inviare una seconda email al contatto, con l’obiettivo di spingerlo ad entrare in contatto con te.

In pratica, come vedi, il workflow altro non è che un “flusso di lavoro” (questa è infatti la traduzione letterale del termine) che può gestire i tuoi lead ma anche dare vita a un processo virtuoso in termini di scambio di informazioni all’interno del team di lavoro aziendale, oppure per l’assegnazione e la gestione di un prospect a un account manager o al customer care, e via discorrendo. Nel digital marketing di nuova generazione, tuttavia, il workflow ha sempre lo scopo primario di agevolare la trasformazione dei contatti in clienti attivi.

La creazione dei workflow avviene ovviamente con l’ausilio di specifici tool (software) dedicati che si occupano della già citata Marketing Automation. In questo senso, è essenziale per una gestione completa di tutte le piattaforme e gli strumenti coinvolti (database e CRM interni, siti esterni), la Marketing Automation sia affidata a software di Inbound Marketing. Questi ultimi, infatti, sono stati progettati e realizzati proprio con lo scopo di dare vita a un’interconnessione e a una comunicazione perfette tra tutti gli “attori” coinvolti in modo automatico e smart.

Il più famoso software di Marketing Automation è naturalmente Hubspot, che permette una gestione davvero ottimale dei workflow. Nello specifico, questi ultimi si possono basare su diversi parametri: il momento in cui una form viene compilata; una specifica data a calendario; precise proprietà del contatto di riferimento.

Partendo da queste caratteristiche, i percorsi che il workflow potrà svolgere saranno pressoché illimitati e tutti avranno la caratteristica di “registrare” ed elaborare i comportamenti dell’utente online. È in questo modo che è possibile dare vita a una lead nurturing davvero efficace: “nutrire” il contatto con le giuste informazioni e sollecitazioni è lo step chiave per catturare il suo interesse, sedurlo e convincerlo ad acquistare i tuoi prodotti o i tuoi servizi.

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Topics: Marketing Automation

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Elisa Colombo

Digital Marketing Specialist & Account, sono responsabile della pianificazione, della gestione e della supervisione dei progetti di marketing dei miei clienti.