di Veronica Basaglia on 21 aprile 2020

Si sente più parlare di un social network chiamato Tik Tok e di quanto preponderante questa piattaforma stia diventando, soprattutto per i giovanissimi. Andrebbe quindi inserita nella strategia digitale delle aziende?

Va precisato prima di tutto che Tik Tok non è una novità, poiché è nato nel 2016. Partito relativamente in sordina, ha attratto in poco tempo l’attenzione degli utenti classificandosi in vetta alle App più scaricate del momento, con i suoi 500 milioni di utenti attivi nel mondo (24 milioni dei quali in Italia). Il pubblico che utilizza Tik Tok è prevalentemente composto da giovani e giovanissimi, con un’utenza perlopiù femminile, e il tempo medio di fruizione giornaliera della piattaforma si attesta su un valore ragguardevole: ben 34 minuti. Ma c’è una cifra ancora più alta che vale la pena riferire, e riguarda le visualizzazioni mensili dei video, che arrivano fino a tre miliardi.

È inevitabile che, con questi numeri, i digital marketer stiano ormai pensando di integrare Tik Tok nelle loro strategie.

Ma in che modo farlo e per quale tipologia di cliente?

Tik Tok: ecco le caratteristiche chiave del social del momento 

Per rispondere alla domanda, ecco un breve punto elenco che illustra alcune delle caratteristiche chiave di questo social network:

  • È un’app mobile che prevede un editing diretto dei video, ma in modo molto diverso da Instagram e YouTube
  • Opera come un flusso continuo di video con un sottofondo musicale
  • Prevalentemente, propone sketch, mini-video e parodie, o interpretazioni di pezzi musicali
  • Prima ancora che alla condivisione, Tik Tok è orientato alla massima libertà creativa degli utenti
  • L’obiettivo primario di Tik Tok è permettere ai video creator di mostrarsi in modo inedito rispetto a tutte le altre piattaforme

Va da sé che, per integrare Tik Tok nella strategia digitale dei loro clienti, la prima cosa che i marketer dovranno fare è analizzare approfonditamente i video che ricevono più visualizzazioni, cercando di comprendere le ragioni del loro successo e, di conseguenza, operando per intercettare gli interessi degli utenti da colpire.

Un esempio classico è rappresentato dalle challenge, ossia dalle sfide in video che negli scorsi anni avevano tenuto banco prevalentemente (se non addirittura quasi esclusivamente) su YouTube: nell’ultimo anno circa, su Tik Tok sono state quasi trecento. Pianificare dunque una challenge e renderla virale potrebbe essere la strada da percorrere per farsi notare su una piattaforma tanto popolata.

Per quanto riguarda invece i settori merceologici che sembrano attirare maggiormente l’attenzione dei “tiktokkiani”, Fashion, Lifestyle, Beauty, Food, Sport e Travel la fanno da padrone, ma restano comunque particolarmente apprezzati i minivideo a tema umoristico, o che parlano di famiglia, relazioni sociali e animali.

In generale, comunque, la regola per far colpo su Tik Tok sembra essere una soltanto, a prescindere dalla tematica trattata: bisogna essere creativi e originali. Insomma, distinguersi dagli altri (che sono tantissimi). E, naturalmente, avere i mezzi, la capacità e l’inclinazione di creare video.

Tik Tok per brand e aziende: come inserirlo nella strategia di digital marketing? 

Le aziende e i brand possono beneficiare dall’aggiunta della piattaforma Tik Tok nella loro strategia di digital marketing se, prima di tutto, ne comprendono profondamente le modalità di utilizzo e, di conseguenza, le potenzialità. Se vogliamo basarci sui grandi marchi che già stanno utilizzando questo social, dovremo citare Vodafone, Mike, Zelig, Inter.

Detto questo, Tik Tok rimane un’ottima scelta se il pubblico di riferimento di aziende e brand rientra in particolari categorie di utenti. Prime fra tutte, è importante che il proprio parterre di interesse abbia un’età media inferiore ai 30 anni e che utilizzi prevalentemente il canale mobile.

La capacità del brand di interagire direttamente con il pubblico, non soltanto offrendogli la possibilità di acquistare online il suo prodotto o servizio (Tik Tok permette infatti di effettuare acquisti direttamente in-app) ma anche proponendogli un testimonial che sia considerato una fonte di ispirazione – e dunque diventi virale perché imitato – è un’altra discriminante che non può essere trascurata.

Questo, nella pratica, significa che su Tik Tok non si fa solamente video marketing ma, più di tutto, influencer marketing (gli influencer, su Tik Tok, sono chiamati “muser”): non a caso, le aziende che integrano questo social nella loro strategia digitale entrano in contatto proprio con queste figure per promuovere il loro prodotto.

Infine, è essenziale un elemento di autoironia che, mescolato alla creatività, possa veicolare messaggi di prodotto o pure branding secondo le regole che sono intrinseche alla piattaforma.

Fare pubblicità su Tik Tok 

Infine, le aziende e i brand possono impostare campagne pubblicitarie direttamente su Tik Tok utilizzando il sistema di ADV online dell’app, che dispone di diversi formati per gli annunci.

Vediamoli insieme:

  • Branded Takeover: si tratta di una creatività a schermo intero che compare all’apertura dell’app, e che può sia creare semplice brand awareness, che lanciare una challenge, che trasportare l’utente su una landing page dedicata.
  • In-feed Native Video: si tratta di video che vengono pubblicati sulla sezione “Per Te” di Tik Tok e che consentono l’inserimento di una Call To Action specifica, che il marketer dovrà definire in funzione degli obiettivi della campagna pubblicitaria.
  • Branded Lenses: comprende vere e proprie maschere, o in alternativa oggetti bidimensionali o tridimensionali che gli utenti possono decidere di utilizzare nei loro video. La durata di tale campagna è pari a dieci giorni e, se la creatività è adeguata, l’effetto virale che questo tipo di promo può generare è virtualmente infinito.
  • Hashtag Challenge-ad: se l’azienda o il marchio vogliono puntare tutto sulla challenge, questo è il formato pubblicitario giusto per generare awareness verso uno specifico prodotto del brand. Creando un hashtag apposito, è possibile creare viralità sugli utenti: un esempio classico è rappresentato da Denim, il noto marchio di jeans, che ha invitato l’audience a mostrare i loro outfit, ottenendo un successo assoluto e una grande partecipazione in termini numerici.

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Topics: Social Network