di Veronica Basaglia on 24 marzo 2020

Facebook ha provveduto a un aggiornamento del suo programma “Misurazioni Mobile Avanzate” nell’ambito del ben noto Marketing Partner Program. Ma in termini pratici, cosa comportano gli aggiornamenti e in quale modo impatteranno sulle attività di marketing delle aziende e sulla privacy degli utenti?

Ricordiamo prima di tutto che i Marketing Partner di Facebook sono partner per così dire privilegiati, ossia che hanno un accesso esclusivo a risorse, strumenti e corsi di formazioni offerti dal gigante delle piattaforme social. Di conseguenza, le modifiche apportate si applicano solo ed esclusivamente a questa categoria.

Facebook ha, di fatto, disattivato una fonte di dati che metteva a disposizione dei marketer – e dunque, di riflesso, dei brand – una serie di informazioni relative ai device utilizzati dagli utenti. Tali dati venivano sfruttati nelle operazioni di targeting e analisi delle campagne pubblicitarie, e permettevano di collegare gli annunci a specifici dispositivi, come ad esempio un singolo smartphone. In questo senso intendiamo dunque un particolare device mobile connesso a un singolo utente.

Uno strumento utile per i marketer ma rischioso per la privacy dell’utente

È facile capire come tale funzione fosse immensamente utile per targetizzare le campagne in modo estremamente preciso, poiché permetteva di interpretare la performance di un Adv su un particolare utente tenendo monitorate le sue azioni ed eventuali click. In termini di rilevanza, pianificazione, valutazione della frequenza di erogazione e analisi strategica, si trattava quindi di uno strumento molto prezioso.

Dal punto di vista della privacy, però, una funzione tanto precisa poteva comportare una serie non trascurabile di rischi sotto l’aspetto della tutela e del trattamento dei dati sensibili degli utenti, dal momento che consegnava nelle mani delle aziende informazioni molto dettagliate in merito agli ID dei vari device, pronti per essere associati ad altri dati di monitoraggio provenienti dalla campagne pianificate su Facebook. In parole pavore, le Misurazioni Mobile Avanzate del Marketing Partner Program del colosso di Menlo Park rendevano gli utenti online potenzialmente “trasparenti” per le aziende anche al di fuori del social network.

Va precisato che i sistemi di controllo che Facebook ha sempre riservato ai suoi partner privilegiati sono dettagliati e attenti. Tuttavia, il rischio corso era davvero troppo alto ed era di fatto impossibile prevedere o supervisionare l’utilizzo che le aziende avrebbero fatto di informazioni tanto sensibili. Proprio questa sarebbe, quindi, la ragione degli ultimi aggiornamenti al programma.

E adesso?

Adesso, i Marketing Partner di Facebook continuano ad accedere ai dati legati ai device degli utenti, ma non possono più né condividerli con le aziende e con i brand né tanto meno usufruirne su applicazioni esterne al social network.

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