di Massimo Pennati on 16 ottobre 2017
Massimo Pennati

La scorsa settimana ho avuto la possibilità davvero unica di partecipare all’evento INBOUND2017, organizzato e promosso dal colosso Hubspot ed essenzialmente concentrato sull’Inbound Marketing, la sua tecnologia e, soprattutto, la sua metodologia.

L’evento, che si tiene annualmente nella splendida cornice di Boston, città marittima di spettacolare bellezza, è stato un’occasione fondamentale non soltanto per entrare in contatto diretto con la filosofia dell’Inbound Marketing a livello internazionale ma anche per creare connessioni con altri professionisti.

INBOUND2017 si è sviluppato su tre piani operativi differenti, tutti ospitati all’interno di un’unica, meravigliosa location.

Da una parte, i visitatori avevano quotidianamente la possibilità di partecipare a quella che in Europa definiremmo una “fiera di settore” e che tuttavia, negli States, è organizzata in modo completamente diverso. Gli operatori erano collocati all’interno di un’area dedicata, ciascuno al proprio desk, e avevano il compito – e il privilegio! – di raccontare e proporre i loro prodotti e servizi. Questi avevano in comune una caratteristica fondamentale: quella di essere strettamente connessi al concetto di Inbound Marketing. Mi sono dunque trovato di fronte ad agenzie che proponevano software per automatizzare la creazione di landing page perfette, piuttosto che soluzioni per garantire firme digitali direttamente all’interno del CRM di Hubspot.

Al brand Hubspot era stato dedicato un intero corner nel salone a disposizione, così da mettere in evidenza la focalità della sua presenza all’evento. Decine di consulenti erano quotidianamente a disposizione del pubblico per rispondere a qualunque domanda.

La seconda tematica chiave sulla quale è stato sviluppato INBOUND2017 era legata invece agli speech motivazionali, di training e di lifestyle ospitati all’interno di un apposito teatro. Per farvi comprendere l’importanza dei relatori mi è sufficiente farvi qualche nome: l’ex first lady Michelle Obama, la star del WWE John Cena, il presidente e cofondatore di Pixar Ed Catmull, l’editor-in-chief di Teen Vogue Elaine Welteroth e, naturalmente, i co-fondatori di Hubspot Brian Halligan e Dharmesh Shah.

L’ultima chiave per comprendere appieno la portata culturale e strategica di INBOUND2017 risiede nelle decine e decine di aule di cui era disseminata l’intera struttura che contornava l’area fiera: in esse, ogni giorno era possibile assistere a speech e lesson precedentemente organizzati e strutturati a seconda di diverse tematiche legate all’Inbound Marketing: dal sales all’innovation, dal marketing alla technology e via discorrendo. Ciò che mi ha particolarmente colpito di questa fase dell’evento è stato il focus sul quale ciascuna di queste lesson puntava: non il software Hubspot, ma la metodologia dell’Inbound Marketing intesa nella sua totalità.

A INBOUND2017 hanno partecipato circa 21mila persone provenienti da tutto il mondo. La presenza della community italiana, con la sua quarantina di operatori di settore, è stata più che soddisfacente e soprattutto si è rivelata il veicolo chiave per un interessante e produttivo lavoro in networking.

La qualità di questo evento è stata elevatissimain ogni minimo dettaglio. Dal livello culturale delle conferenze a quello degli operatori in fiera, sino ad arrivare all’organizzazione delle pause nell’area esterna della location. Qui, all’aria aperta, erano costantemente presenti unaventina di truckfood che cucinavano piatti tipici di ogni parte del mondo, pensati per ogni palato. Nonostante l’importante afflusso di persone, nessuna fila sembrava durare più di cinque minuti e questo permetteva un momento di pausa gratificante e mai frenetico tra uno speech e l’altro.

Le giornate dell’evento sono state intensissime, tutte estremamente interessanti. La concentrazione richiesta ai partecipanti era davvero alta. In virtù di questo, priva di sbavature è stata l’organizzazione degli eventi serali: dall’open bar dell’area fiere sino alle esclusive e splendide feste organizzate nei tanti locali a ridosso della location destinata all’evento e dedicate ai partner Hubspot.

Lo splendido panorama sul mare in notturna non è stato certamente l’unico momento indimenticabile di questa affascinante settimana in trasferta!

Topics: Inbound Marketing