di Veronica Basaglia on 19 novembre 2019

Il termine Inbound Marketing è ormai sempre più diffuso e sempre più utilizzato. Tuttavia, porta con sé una serie di nozioni complesse e multisfaccettate che potrebbero non essere note a tutti.

In questo articolo, ci proponiamo di fornirvi l’infarinatura di base su questa nuova metodologia di marketing. Capiremo: cos’è, quali sono gli obiettivi e le modalità di sviluppo.

Definizione di Inbound Marketing 

L’Inbound Marketing può essere definito come una strategia di marketing o come una filosofia di business, che si pone in maniera radicalmente opposta rispetto al tradizionale Outbound Marketing. In questo senso, la dicotomia è infatti molto forte: il marketing in Outbound, usato per lungo tempo sia nelle strategie offline sia in quelle online, si basa infatti su tecniche cosiddette di “interruzione” finalizzate a colpire una platea molto vasta al fine di individuare, all’interno di essa, clienti potenziali per un determinato prodotto o servizio.

Se l’Outbound Marketing fosse un oggetto, sarebbe quindi una sorta di megafono attraverso cui annunciare specifici messaggi a una platea generale. Questi messaggi verranno però fisiologicamente ascoltati soltanto da una parte di essa.

Al contrario, l’Inbound Marketing non si basa su un concetto di interruzione quanto piuttosto di attrazione, come quella di una calamita. L’obiettivo finale non è tanto attirare l’attenzione di una vasta e generalizzata platea di utenti, quanto piuttosto di fornire risposte e soluzioni a una target audience che, in maniera del tutto autonoma, sarà in questo modo attratta dal nostro brand. Ecco perché alla base di qualunque progetto di Inbound Marketing c’è sempre una serie di contenuti informativi, ingaggianti e oggettivamente interessanti, che potranno essere declinati nei formati più diversi e con una serie molto variegata di media.

L’Inbound Marketing è dunque una forma di marketing cosiddetto “attrattivo”.

Come funziona l’Inbound Marketing 

Il processo di acquisto nell’Inbound Marketing è rappresentato da un funnel, una sorta di “imbuto” composto da diverse fasi, finalizzate a risolvere i problemi che un utente può avere, comunicare soluzioni, offrire supporto e, infine, favorire la proposta commerciale e dunque la vendita.

Tipicamente, un progetto di Inbound Marketing si sviluppa secondo quattro specifiche fasi:

  1. Attrazione: in questa fase del funnel, il nostro pubblico è ancora composto da sconosciuti. Attraverso post blog, contenuti SEO-oriented e attività di Social Media Management, per citare alcune metodologie tipiche, l’obiettivo sarà quello di attrarre l’attenzione della nostra utenza e invitarla a conoscerci, leggere cosa abbiamo da raccontare, fruire dei contenuti che proponiamo.
  2. Conversione: gli sconosciuti, ora divenuti visitatori, saranno chiamati ad accorciare le distanze con il brand attraverso specifiche call to action, landing page dedicate e form appositamente strutturati. In questa fase del funnel, il brand sarà orientato a scremare la propria utenza e acquisire la disponibilità di quella fetta che è potenzialmente interessata alla sua proposta commerciale.
  3. Chiusura: i visitatori sono ora lead e, attraverso l’integrazione tra CRM, email marketing, possono essere convogliati in un workflow virtuoso che permetterà di “scaldarli” fino al momento dell’approccio commerciale vero e proprio. Contestualmente, contenuti di valore verranno studiati appositamente su questo tipo di target.
  4. Fidelizzazione: i lead che si trasformano in clienti perché hanno risposto positivamente a un’azione di sales saranno ora resi fedeli al brand, che non si dimenticherà di loro ma provvederà a mantenerli fortemente ingaggiati con nuovi contenuti di valore. Tra questi vi sono le interazioni sui social, i questionari, i content premium. Attraverso un’azione di fidelizzazione adeguata, un semplice cliente diventerà un cliente soddisfatto e potenzialmente un promotore del brand.

 

Inbound Marketing: una filosofia basata sull’empatia 

In conclusione, quindi, rispetto a un Outbound Marketing che interrompeva le normali attività del pubblico e il cui investimento difficilmente si rivelava positivo in termini di redemption, il processo di Inbound Marketing è completamente virtuoso e formulato per non essere mai intrusivo per il target.

Al contrario, prevederà una standardizzazione e coerenza d’immagine per il brand, una contestualizzazione dei suoi contenuti così da proporsi come interlocutore rilevante, un’ottimizzazione per garantire una sempre maggiore chiarezza, una personalizzazione sempre più evoluta per incrementare il livello di user/customer experience, e una fortissima dose di empatia – la prima qualità necessaria ad avere una visione chiara sul lungo periodo.

Topics: Inbound Marketing