di Monica Cazzaniga on 1 giugno 2020

Nel mondo del web lo storytelling efficace ha assunto un’importanza considerevole soprattutto per chi desidera affermare la forza del proprio brand andando a coinvolgere un numero di utenti sempre maggiore.

Con il termine storytelling si identifica quella che può essere considerata una vera e propria arte, ovvero quella di raccontare storie coinvolgenti per comunicare ai lettori i valori di una certa realtà, la mission e tutto quello che “sta dietro” ai prodotti e ai servizi offerti. Si tratta di una delle tecniche di copywriting più utilizzate negli ultimi anni, considerata come vera e propria chiave di successo per una strategia di digital marketing vincente.

Storytelling letteralmente significa “raccontare una storia” e lo scopo dato dall’impiego di questa tecnica è quello di instaurare una relazione profonda con il pubblico di riferimento, coinvolgendolo attraverso un racconto che susciti emozioni nello stesso. Attrarlo, coinvolgerlo attivamente e instaurare un rapporto di fiducia diventano pertanto gli obiettivi primari e necessari perché ci si trovi dinnanzi a uno storytelling efficace. Ecco perché chi si occupa di content marketing non dovrebbe mai trascurare questo aspetto che dovrebbe, al contrario, ricoprire un ruolo di estrema importanza all’interno della strategia.

Creare una connessione umana tra chi legge e chi racconta

Lo scopo dello storytelling è proprio quello di creare un filo invisibile in grado di connettere l’utente e lettore alla realtà aziendale che ha realizzato un determinato contenuto. Non una mera raccolta di informazioni, bensì un vero e proprio racconto coinvolgente, sia dal punto di vista emotivo che da quello informativo.

La comunicazione dovrà assumere tratti unici, indispensabili per fare la differenza, per rendere riconoscibile e unico il proprio brand rispetto a quello dei competitors. Che si tratti di un blog o di una pagina istituzionale di un sito web, di post pubblicati sui social network fino alle campagne pubblicitarie, lo stile utilizzato dovrà vedere l’impiego di uno storytelling ben strutturato in quanto ogni mezzo andrà a suscitare una diversa reazione nel pubblico.

Lo scopo pertanto sarà quello di trasmettere una certa emozione, risultare autentici, creare una connessione personale con l’utente e guidarlo al compimento di una determinata azione grazie all’iter narrativo creato, capace di rispettare tempistiche e mezzi a disposizione.

Corporate storytelling: dal percorso narrativo ai ruoli

Il corporate storytelling è quindi l’alleato numero uno dell’emotional branding. Ogni realtà ha la propria personalità, carattere e temperamento che dovranno essere trasmessi da tutti i mezzi di comunicazione impiegati.

Esistono tre elementi fondamentali da tenere conto nell’iter narrativo:

  • L’emozione, ovvero rendere coinvolgenti i temi trattati, far sì che arrivino al cuore dell’utente e muovano nello stesso dei sentimenti
  • Incuriosire il pubblico, reazione connessa allo sviluppo di emozioni nello stesso, invogliarlo a conoscere ulteriormente il brand ed entrare in contatto direttamente con esso
  • Creare una connessione attiva con il pubblico, renderlo partecipe e far sì che cerchi di interagire con l’azienda.

Raggiungendo questi risultati si riuscirà ad ottenere una riconoscibilità agli occhi dell’utente, rafforzando significativamente la brand awareness. Questo fattore rappresenterà un enorme vantaggio in quello che potrebbe poi divenire un percorso guidato volto al compimento di una determinata azione ovvero, per esempio, la finalizzazione di un acquisto.

Da questo aspetto deriva quindi l’importanza di definire i ruoli per la costruzione di uno storytelling efficace. L’eroe, se così si può definire, dovrà essere il brand che vedrà come antagonista il mercato e le avverse condizioni economiche. Il percorso narrativo dovrà inoltre tener conto delle logiche del consumo, ma dovrà anche dar senso alle azioni per raggiungere gli obiettivi prefissati. L’utente dovrà potersi immedesimare nel protagonista della vicenda, quello che ha una necessità, una problematica o un obiettivo e desidera trovare la maniera migliore per superare tale ostacolo.

I canali da impiegare dovranno essere organizzati in maniera armoniosa tra loro per andare ad abbracciare l’utente, il quale si sentirà a proprio agio rispetto ai contenuti proposti dal brand, si identificherà in ciò di cui parla e sarà invogliato a entrare sempre più in contatto con lo stesso, facendo suoi i valori trasmessi. L’importanza in tutto questo percorso narrativo sarà quello di mantenere l’unicità, fattore che renderà autentici e allo stesso tempo, riconoscibili i valori del brand rispetto ai suoi competitors.

Uno storytelling di successo: Barilla

Quando si parla di brand italiani, indubbiamente quello che negli anni ha messo in atto uno storytelling efficace, unico e riconoscibile, è Barilla.

La divisione Mulino Bianco, nota per i prodotti da forno ideali per la colazione, non parla quasi mai dei suoi articoli, non li descrive, ma trasmette quelli che sono i valori dell’azienda, ovvero il desiderio di accompagnare le famiglie nella loro quotidianità. Inizialmente l’immagine della famiglia tradizionale, seguita poi, nell’era moderna, dal ritorno alle origini, all’attenzione verso le materie prime e l’artigianalità, non a caso nelle pubblicità vi è l’immagine del noto attore Antonio Banderas che prepara personalmente la frolla per i biscotti.

Per quanto riguarda invece la divisione Barilla pasta e sughi vi è l’associazione alla preparazione dei condimenti “come se fossero fatti in casa”, l’impiego di ricette tradizionali, quelle delle nonne. Insomma, il tentativo di questo brand è quello, nonostante le dimensioni dell’azienda, di risultare vicina ai valori familiari, alla tradizione e alla genuinità.

Come ci è arrivata? Con uno storytelling efficace studiato anno dopo anno per risultare unico e coerente.