di Giulia Mazza on 15 marzo 2017
Giulia Mazza

La Digital Transformation è essenziale alla sopravvivenza delle aziende: questo assunto è ormai ampiamente confermato da diversi studi di settore e dalle tendenze crescenti nel settore dell’innovazione. È dunque importante cominciare a comprendere cosa la Digital Transformation sia esattamente e per quale ragione sia necessario approcciarla al meglio.

Possiamo definire la Digital Transformation la “trasformazione digitale” che, attraverso la diffusione sempre più capillare di device mobili e applicazioni, sta inevitabilmente modificando il modello di business delle aziende, ridisegnandolo dall’interno. Se, da un certo punto di vista, la Digital Transformation può fare paura – come tutti i cambiamenti – dall’altro rappresenta una enorme opportunità per l’ampliamento di aree e settori di specializzazione, per un nuovo approccio al business, più snello e moderno, e per una modernizzazione degli asset aziendali.

Spostando il focus, possiamo affermare che la Digital Transformation non è tanto “qualcosa” a cui le aziende si devono dedicare, ma un cambiamento che sta avvenendo nella vita delle persone. E sono le persone ad essere clienti e utenti delle aziende.

In pratica, affrontare un corretto percorso di Digital Transformation permetterà alle imprese di soddisfare le richieste di utenti che sono sempre più evoluti, smart ed esigenti. I clienti del nuovo millennio hanno una migliore e maggiore gestione dei loro acquisti, possono scegliere da una proposta vastissima in ogni settore e non sono neppure più frenati dalle barriere fisiche che erano normali prima dell’avvento di internet.

Qualunque azienda sa che, oggi come mai prima d’ora, i clienti possono passare agilmente da un brand all’altro grazie all’ampiezza dell’offerta e all’interattività.

Per conquistare e fidelizzare un cliente è dunque essenziale non soltanto proporgli i servizi e i prodotti giusti, ma anche farlo nel modo più corretto. Come? Coinvolgendolo, comunicando con lui, accompagnandolo nelle sue scelte di consumatore, attraverso contenuti di alta qualità distribuiti trasversalmente su un grande numero di canali e di device, così da essere capillari.

Infine, è importante anche l’efficacia dei messaggi che le aziende vogliono lanciare ai loro consumatori: i contenuti dovranno pertanto essere contestuali e mirati agli interessi reali degli utenti, e rispettare i criteri di eccellenza dell’Inbound Marketing.

Sfortunatamente, però, la maggior parte delle aziende non sembra affatto pronta alla Digital Transformation. Nello specifico, si tratterebbe di circa un terzo delle aziende globali, che ammettono scarsa preparazione in materia e non hanno ancora le idee chiare su come sostituire le piattaforme e le reti tradizionali con un ambiente digitale più performante e coerente, efficiente, flessibile e rapido.

Questi dati sconfortanti sono il risultato dell’ultima edizione della ricerca ICT Enterprise Insights for 2017 condotta (su scala globale, attenzione!) da Ovum, società leader nella consulenza e nelle ricerche di mercato. In buona sostanza, lo studio rende noto che circa il 60% delle aziende si considera in progress in termini di Digital Transformation, il 7% ritiene di averla completata, e il 33% di dichiara impreparato.

Per quanto riguarda le industrie considerate dallo studio, i risultati indicano come settori più preparati quello bancario e finanziario, assieme a quello delle assicurazioni e dei servizi di pagamento. Incredibilmente, tra i settori meno preparati figura invece il retail.

Le PA, d’altro canto, sembrano aver compreso appieno l’importanza della Digital Transformation e stanno registrando un aumento sostanziale delle spese nei servizi ICT, particolarmente nel Sud-Est Asiatico e nell’America Latina, e in modo (di nuovo, incredibilmente) meno marcato in Nord America, Europa Occidentale e Australia.

Digital Transformation: perché le aziende sono impreparate?

Ma quali sono le ragioni per cui un terzo delle aziende si ritiene impreparato alla Digital Transformation, essenziale per mantenere un adeguato livello di competitività sul mercato?

Un ulteriore studio promosso da Lenovo ha individuato le cause di questo importante gap tecnologico grazie al coinvolgimento con le principali funzioni IT di 1400 grandi brand EMEA (Europe, Medio Oriente e Africa). Vediamole insieme.

  • Hardware tecnologico inadeguato: il problema dell’obsolescenza degli apparati è stato dichiarato dal 22% degli intervistati. Non solo si tratta di hardware incapace di supportare applicazioni di nuova generazione, ma anche incompatibile con le tecnologie IoT (Internet of Things).

  • Assenza di competenze: le professionalità coinvolte nella Digital Transformation sono essenzialmente impreparate secondo il 25% degli intervistati, che ritiene che le figure in questione non abbiano le competenze tecniche necessarie al deployment e alla gestione delle applicazioni, soprattutto se IoT.

  • Budget insufficiente: un budget scarso rappresenta l’altro enorme scoglio alla trasformazione digitale delle aziende, che chiedono ora maggiore potere di negoziazione per poter affrontare un cambiamento efficiente ed efficace. Nella sola Italia, il 25% degli intervistati ritiene che questo sia il problema cardine che impedisce la Digital Transformation dell’impresa.

Tuttavia, un dato positivo sembra aprire uno spiraglio di speranza: il 91% delle aziende italiane, contro l’87% di quelle dell’intera area EMEA, ritiene che la figura dell’IT manager sia ormai indispensabile per agevolare l’innovazione digitale e per dare nuovo impulso al business.

Topics: Digital Marketing