di Elisa Colombo on 6 aprile 2017
Elisa Colombo
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Il contenuto è il re del posizionamento sui motori di ricerca: questa è la regola d’oro che non dovete mai dimenticare, quando si parla di Digital Marketing. Avremmo potuto quindi intitolare il nostro articolo “Content is King”, per sottolinearvi l’importanza vitale di produrre sempre contenuti di qualità per attirare l’attenzione positiva di Google, ma abbiamo preferito regalarvi una sorta di vademecum sugli elementi da non dimenticare mai quando si parla di strategie per la comunicazione online.

Se non c’è forza né coinvolgimento nei contenuti che distribuite sulla rete, la redemption non potrà essere soddisfacente – né in termini di posizionamento organico sui motori di ricerca, né tantomeno di soddisfazione del pubblico. Al contrario, se il Content Marketing è pensato con attenzione la sua efficacia è palpabile, e vi permetterà non soltanto di collocarvi tra le prime posizioni di Google, ma anche di attirare sul vostro sito non utente qualunque, ma un prospect davvero interessato. Che potrebbe presto trasformarsi in un cliente.

Vediamo quindi insieme gli elementi essenziali del Content Marketing da non dimenticare mai.

  • Prima regola: dare vita a contenuti capaci di fornire risposte. A cosa serve Google, se non a porre domande e cercare soluzioni? È questo il punto di partenza che dovrete sempre tenere presente quando si parla di Content Marketing. Producete e promuovete dunque contenuti capaci davvero di fornire le risposte che i vostri utenti stanno cercando, e fatelo con un linguaggio fresco, coinvolgente e smart: è così che fidelizzerete il vostro target.

  • Seconda regola: bisogna saper scrivere. Lo specialista del Content Marketing non può, ovviamente, “prestarsi” a questo lavoro ma dovrà essere un professionista preparato, con una grande competenza di linguaggio e di espressione e, al contempo, una buona capacità analitica e deduttiva. È infatti essenziale che sappiate comunicare nel modo corretto, oltre che al target corretto. Oltre alle tematiche giuste e alle keyword più targettizzate questo significa, nella pratica, saper sedurre con la scrittura.

  • Terza regola: tanto è bello. Le cosiddette “long tail” hanno non soltanto una più alta possibilità di posizionamento organico sui motori, ma rappresentano anche il 70% delle ricerche degli utenti. È pressoché impossibile che un internauta cerchi su Google la parola “cameretta”, mentre è molto più sensato che la sua ricerca sia qualcosa di simile a: “Come allestire una cameretta per due gemelli”, non credete? Partite dunque sempre da questo presupposto per produrre il vostro Content Marketing di qualità.

  • Quarta regola: non sottovalutate il bounce rate. La frequenza di rimbalzo è un dato essenziale nell’analisi del traffico di un sito web, e si riferisce all’uscita dell’utente da un sito dopo averne visitata rapidamente una pagina soltanto. Tenete presente che questo valore è utilizzato da Google per stimare la vostra performance online: più alto sarà il bounce rate, più basso sarà il valore di un sito. Ecco perché è essenziale che creiate contenuti capaci di ingaggiare l’utente e di tenerlo con voi il più a lungo possibile.

  • Quinta regola: il valore dei backlink. Ancora oggi i backlink rappresentano uno dei fattori più importanti per il posizionamento di un sito web a livello di SEO. Ma come fare sì che siti “di valore” contengano dei link diretti al nostro? Chiedere è inutile. Produrre contenuti di qualità, di valore e realmente interessanti è invece l’unica risposta. È così che è facile farsi amare, farsi prendere come esempio, farsi utilizzare come fonte e riferimento da altre piattaforme.

  • Sesta regola: social media, croce e delizia. I puristi del Content Marketing e, più in generale, del content di qualità tendono spesso a non amare molto i social media. Alcune di queste piattaforme in particolare si sono trasformate, nel corso del tempo, in enormi piazze virtuali dove le grida e le baruffe sono all’ordine del giorno. Tuttavia, l’importanza dell’influenza social nel posizionamento SEO è ancora innegabile. Le interazioni con i principali social network sono dunque un elemento essenziale da non dimenticare mai: e cosa condividono gli utenti, se non contenuti capaci di offrire davvero valore?

  • Settima regola: la costanza paga sempre. Google non fa mistero di apprezzare i siti che vengono aggiornati con attenzione e soprattutto regolarità. Per questa ragione è essenziale che la produzione di contenuti di qualità non sia solamente un’azione una tantum ma una vera e propria regola da tenere sempre ben presente. Producete materiale, e fatelo spesso: in questo modo Google tornerà sempre a trovarvi e a premiarvi.

  • Ottava regola: if content is the king, then context is the queen. Come abbiamo già ripetuto ad nauseam, la qualità dei contenuti è essenziale per una buona riuscita della vostra SEO. Tuttavia, anche il contesto è oggi un fattore di incredibile importanza nel posizionamento organico sui motori di ricerca. Il Marketing Contestuale, o Marketing del Contesto, è la personalizzazione di un qualsiasi business sul nostro target di riferimento, è un marketing one-to-one, addirittura umano. Non è possibile utilizzare una misura per tutti ed è invece essenziale differenziare il messaggio a seconda del pubblico che dovrà riceverlo, in modo che la sua esperienza sia davvero unica e personale. Ovviamente, questo approccio va di pari passo con la creazione contestuale delle proprie categorie di clienti: è infatti attraverso di esse che sarà possibile capire quali messaggi e quali approcci genereranno il maggiore valore.

Topics: Content Marketing

Elisa Colombo

Elisa Colombo

Digital Marketing Specialist & Account, sono responsabile della pianificazione, della gestione e della supervisione dei progetti di marketing dei miei clienti.