di Monica Cazzaniga on 3 ottobre 2019

Il digital direct marketing è sempre più impiegato come forma di advertising, anche e soprattutto nel settore del turismo. La comunicazione in maniera diretta e one-to-one con gli utenti rappresenta infatti un valore aggiunto rispetto alle tradizionali campagne pubblicitarie.

Quando si parla di digital direct marketing si fa riferimento a una forma di marketing a risposta diretta, concretizzata con un insieme di attività volte a costruire un contatto diretto con il singolo utente, cliente o potenziale tale, al quale sottoporre una serie di contenuti di reale interesse e senza l’intervento di alcun intermediario. Questa metodologia comunicativa prevede l’impiego di una serie di strumentazioni utili nella comunicazione one-to-one con l’utente. I principali che vengono impiegati includono:

  • Direct mail, ovvero invio di mail precise e periodiche, pianificate e strutturate al fine di sollecitare una risposta da parte dell’utente
  • E-mail marketing, la soluzione più completa, ovvero quella che consente una serie di personalizzazioni in funzione del target individuato
  • Telemarketing, ovvero l’associazione della classica chiamata telefonica con altri strumenti di comunicazione prestabiliti
  • Messaggistica diretta multimediale, soprattutto legata ai social network e all’impiego di chatbot.

Il filo comune che lega questi strumenti è dato dalla focalizzazione sul cliente e non sul prodotto o sul servizio che si desidera vendere, la segmentazione degli utenti, l’individuazione di soggetti realmente interessati e che pertanto si pensa sia più probabile ottenere una risposta da parte loro e, in ultimo, la reale personalizzazione di quanto presentato.

Digital direct marketing e turismo: un connubio perfetto

Il settore turistico è stato probabilmente uno dei primi a essere condizionato dall’evoluzione tecnologica. La presenza di siti dedicati alla prenotazione di voli online, hotel e appartamenti in maniera diretta, nonché la possibilità di ricercare mete e informazioni inerenti alle zone da visitare, hanno portato questo ambito a divenire uno dei più avanzati nel mondo del digiatale.

Per questa ragione la scelta da parte di operatori del settore turistico di prendere in esame la possibilità di impiegare strategie di digital direct marketing, potrebbe consentire loro di attrarre un numero sempre maggiore di utenti, fidelizzare clienti e soprattutto creare una rete di collegamento tale da tenere sempre aggiornati i propri contatti. Se questo è quello che si desidera è bene tenere in considerazione alcuni punti chiave da porsi come obiettivo nel momento in cui si decide di attuare questo mezzo comunicativo estremamente potente:

  • Rafforzare la propria presenza online
  • Comprendere le esigenze dei clienti al fine di acquisirli in via definitiva
  • Comunicare in maniera diretta e one-to-one
  • Interagire anche al termine del viaggio, sottoponendo offerte che potrebbero interessarli, richiedendo la compilazione di questionari di gradimento o sulle mete future che potrebbero interessarli.

Tutti questi fattori consentiranno di implementare il proprio livello comunicativo e andranno inevitabilmente a rafforzare il legame con gli utenti. Infatti, una volta sottoposte offerte personalizzate, ma anche alla successiva profilazione dell’utente in base ai propri interessi (in questo caso le mete di possibili futuri viaggi), si potrebbe procedere all’invio periodico di materiale e promozioni ad hoc.

Come concretizzare il digital direct marketing in ambito turistico

Una volta stabilita la strategia da impiegare è necessario trovare il linguaggio comunicativo adatto al settore. Fortuna vuole che quando si parla di turismo il materiale a disposizione è davvero tanto, sia che si tratti di immagini, video, ma anche a livello testuale, pertanto comunicare con l’utente non sarà assolutamente difficoltoso.

Per questa ragione, una volta raccolti i dati degli utenti e dei clienti già conclamati, si potranno suddividere in differenti categorie in funzione delle mete d’interesse, dei periodi dell’anno preferiti per la prenotazione delle vacanze, ma anche per età e composizione del nucleo familiare, tenendo conto per esempio se hanno bambini piccoli, se single o anziani. Partendo da queste operazioni, l’ideale sarebbe optare per la differenziazione dei contenuti, proponendo immagini interessanti e contenuti blog capaci di suscitare un reale interesse.

Da qui poi si potrebbe passare a una comunicazione ancor più diretta, andando per esempio a offrire particolari promozioni per soggiorni in aree per le quali hanno mostrato interesse o desiderio di visitare, proponendo periodicamente l’invio di guide turistiche complici nell’ulteriore accrescimento del desiderio di partire. In ultimo mai dimenticare la richiesta di recensioni, fattore indispensabile per consentire all’utente di esprimere un giudizio e vedersi realmente ascoltato da qualcuno.

Se da un lato questi aspetti sono facilmente comprensibili, dall’altro potrebbe risultare difficile la gestione di questa mole di dati. Per questa ragione sono nati software aditi ad automatizzare tutte queste operazioni, al conseguente monitoraggio dei dati, nonché alla gestione di quelli raccolti. Si tratta di software di inbound marketing, primo tra tutti Hubspot. Grazie infatti a questo strumento gran parte delle azioni verranno automatizzate, liberando l’utente dall’esecuzione manuale delle stesse, nonché garantendo un risparmio a livello di tempistiche non certo indifferente.

Ecco quindi come pensando al digital direct marketing in ambito turistico ci possiamo rendere conto che probabilmente anche noi qualche volta ne siamo stati vittime inconsapevoli che, grazie a preferenze rilasciate in precedenza, abbiamo ricevuto offerte a noi affini.