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Italia all’avanguardia nei servizi digitali della Pubblica Amministrazione

Secondo la Commissione Europea, l’Italia sarebbe uno dei Paesi più all’avanguardia per quanto riguarda i servizi digitali nella Pubblica Amministrazione. O, sarebbe forse più corretto dire, starebbe quantomeno iniziando ad eccellere in un settore che è comunque da considerarsi ancora tutto da scoprire.

A congratularsi con l’Italia, qualche giorno fa, è stato Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione UE nonché Commissario per il Digital Market, riferendosi a SPID, il sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale.

Ansip ha commentato: "L'Italia è il primo paese in Europa a lanciare un sistema di identità digitali, con cui effettuare dall'accesso all'INPS al 730 sino all'iscrizione a scuola, gestito da privati e di cui è stato il riconoscimento per il suo utilizzo in tutta Europa".

L'Italia è inoltre la seconda in assoluto dopo la Germania (dove però l'offerta è gestita da PA) ad aver messo in piedi il sistema che consente il riconoscimento reciproco tra i 28 diversi sistemi certificati e sicuri di identità digitale", ha poi aggiunto.

Negli scorsi giorni, a tal proposito, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto relativo al nuovo CAD, acronimo per Codice dell’Amministrazione Digitale. Tra le novità più interessanti figura l’introduzione, già dal 2018, del domicilio digitale unico sia per i cittadini che per le associazioni. Cosa significa questo, nella pratica? Che se tutto dovesse andare come sembra, qualunque documento prodotto dagli enti pubblici non arriverebbe più per posta ma, al contrario, potrebbe essere recapitato digitalmente.

Tale implementazione avverrebbe tramite la creazione di un registro nel quale cittadini e associazioni potranno scegliere liberamente di inserire il loro indirizzo PEC, ossia di posta elettronica certificata. La sua valenza legale, in sinergia con il registro impostato grazie al CAD, dovrebbe finalmente portare a una reale semplificazione dei rapporti tra persone e pubbliche amministrazioni.

Lo commenta Guido Scorza, il responsabile degli Affari Regolamentari del Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio, secondo il quale “"Verrà creato un registro dei domicili digitali delle persone fisiche da parte di Infocamere, la società di informatica delle Camere di Commercio italiane, dove singoli cittadini potranno andare, registrarsi e inserire il loro indirizzo di posta certificata. A quel punto se sei una pubblica amministrazione dovrai scrivere a quell'indirizzo. E gli indirizzi dovranno essere usati solo per questo scopo”.