(+39) 039.2288884

info@naxa.ws

Guerrilla Marketing: farsi notare offline per generare traffico online

Per comprendere come il Guerrilla Marketing possa influire in modo significativo sulle performance online di un’azienda, di un marchio o di un prodotto, è necessario prima di tutto capire che cosa sia.

Il termine Guerrilla Marketing, coniato nel 1984 dal pubblicitario americano Jay Conrad Levinson, indica una forma di promozione pubblicitaria a basso budget, non convenzionale e ottenuta attraverso il cosiddetto “utilizzo creativo” di mezzi e strumenti aggressivi capaci di fare leva sull’immaginario e sulla psicologia degli utenti finali.

Definire dunque il Guerrilla Marketing come una semplice “azione eclatante” con cui attirare l’attenzione sarebbe estremamente riduttivo. Al contrario, questa modalità di marketing è il risultato di un approccio sistematico finalizzato a precisi obiettivi di progetto.

Alcuni tra i fondamentali principi del Guerrilla Marketing includono che l’investimento economico per l’azione sia contenuto, che il progetto si basi su tempo, energia e immaginazione invece che sul denaro; che la misurazione dei risultati dell’azione pubblicitaria avvenga in termini di profitto e non di vendite, oltre che dal numero di nuove relazioni instaurate con possibili prospect. È inoltre necessario che l’azione di Guerrilla Marketing sia legata a un concetto di eccellenza che punta tutto su focus specifici relativi a precisi prodotti o servizi, e che utilizzi le tecnologie esistenti come strumento di rafforzamento del proprio marketing. Infine, il Guerrilla Marketing deve essere il risultato di una combinazione di diverse metodologie di marketing.

Partendo da questi principi generali, è facile comprendere il peso che le azioni di Guerrilla Marketing attuali possano avere sulle attività online delle imprese che li organizzano. E, sia ben chiaro, il risultato del Guerrilla Marketing non dipende dalla grandezza dell’evento che è stato possibile realizzare: al contrario, azioni anche piccole ma ben congegnate hanno dimostrato di poter diventare virali sui social network senza bisogno di grandi investimenti economici.

In pratica, il Guerrilla Marketing è una strategia molto efficace, capace di creare un ponte tra offline e online e di fare leva sul consolidato bisogno delle persone di condividere sulla rete tutto ciò che accade loro. Sulla base di questo, diventa semplice immaginare quanto successo possa generare un’azione capace di attrarre e incuriosire le persone.

Un esempio di Guerrilla Marketing recente che ha saputo generare risultati sbalorditivi è stato quello organizzato per la mostra milanese “Egitto. La straordinaria scoperta del faraone Amenofi II”. Il progetto ha visto protagonista un attore vestito da faraone egizio e circondato da alcune guardie reali recarsi nel centro di Milano e attirare l’attenzione dei passanti.

Risultato? 1500 contenuti sul tema condivisi su Facebook, con una reach stimata di circa un milione di utenti e buzz su diversi siti web. Ecco fatto, dunque. Un investimento relativamente piccolo offline ha generato un assoluto successo sulla rete senza necessità di investire un euro in campagne web.

Compila il form per ulteriori informazioni